Wednesday, April 18, 2007

SENZA BACI - WITHOUT KISSES



SENZA BACI - WITHOUT KISSES

Siamo in India, Nuova Delhi, durante una serata organizzata per scopi benefici e per sensibilizzare la popolazione maschile indiana a prendere precauzioni contro la diffusione delle malattie con trasmissione sessuale, HIV-AIDS fra tutte, suggerendo l'uso del profilattico quando si fa sesso. La serata dedicata alla categoria maschile degli autotrasportatori, categoria più di altre sensibile al fascino femminile che si incontra lungo le strade di ogni cittadina.
Ospiti di eccezione della serata il bello Richard Gere e la nuova attrice indiana Shilpa Shetty, per la cronaca vincitrice dell'ultima serie tv "Grande Fratello" edizione vip in Gran Bretagna.

Ad un certo punto della serata, forse per scuotere il torpore del pubblico, forse per una voluta interpretazione teatrale personale del momento, ecco che Richard Gere prima bacia la mano di Shilpa e poi cingendole la vita ed avvitandosi in un classico passo di tango la bacia più volte sulla guancia.

Al momento, a caldo, il pubblico indiano presente alla manifestazione gradisce, ma poi, spenti i riflettori del palcoscenico e stampati i rotocalchi scandalistici ecco che monta la rabbia della parte indiana estremista, che montando gli animi scende in piazza contro il diavolo Gere, che mancando di rispetto con la sua improvvisata sceneggiata all'attrice indiana ed a tutta la nazione meriterebbe la morte e la pronta bruciatura delle fotografie.

La stessa attrice indiana cerca di smorzare i toni ormai esagitati che possono divenire malevoli anche per lei stessa, innocente oggetto del contendere. Noi spettatori esterni alla nazione indiana rimaniamo sorpresi dalle reazioni estreme ad un bacio spettacolarizzato sulla guancia.

Mi viene in mente una delle scene più belle e coinvolgenti del film "Nuovo Cinema Paradiso" di Giuseppe Tornatore. In questa scena il regista ormai adulto si commuove durante la visione privata della collezione di scene a suo tempo (quando lui era un bambino di sette anni) censurate dal parroco del suo paesino siciliano, scene di baci appassionati che per una pruderia religiosa mal riposta non voleva che venissero mostrate alla popolazione non pronta la sera durante la proiezione cinematografica.

Ecco: la censura del bacio, dell'espressione massima del sentimento amoroso fra due individui che le antiche religioni autocratiche in tutto il mondo temono e vogliono celare. Questa volta prendendo spunto da una teatralità spontanea.
In Italia, nel film, durante l'ultima guerra mondiale in Sicilia. Oggi non sarebbe più possibile.

Marco

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/
04_Aprile/17/
gere_delhi_bacio.shtml

http://www.cbc.ca/world/story/2007/04/16/
gere-shetty-kiss.html

...

FOR THE ENGLISH VERSION:

WITHOUT KISSES

We are in India, New Delhi, during one planned evening for charitable purposes and to make aware the indian male population to take precautions against the spread of illnesses with sexual transmission, HIV-AIDS among all others, suggesting the use of condom when doing sex. The evening dedicated to male category of truck drivers, more sensitive than other categories to the feminine fashion that you meet along the streets of any city.

Guest star of the evening the beautiful Richard Gere and the new indian actress Shilpa Shetty, latest winner of last tv series "Big Brother" vip edition in Great Britain.

At a moment of the evening, maybe to shake the sleeping of the public, maybe for a willed theatrical personal interpretation of the moment here he is Richard Gere that at first kisses the hand of Shilpa and then puts an arm around her waist and screwing himself in a classical step of tango dance he kisses her few times on the cheek.

At the moment, in the heat of the moment, the present indian public accept it, but after the turning off of the flood-lights of the stage and printed the sensational illustrated magazines, the anger increase of the extreme indian side, that rising he minds goes inside the square against the devil Gere, that failing to respect with his unexpected drama the indian actress and whole indian nation should worth the death and the quick fire of photographs.

Same indian actress tries to dampen the perturbed tones that could become malevolent also for her herself, innocent object of the quarrel. As external spectators of the indian nation we remain surprised of the extreme reactions to a spectacular kiss on the cheek.

I recall in my mind one of the utmost beautiful and involving scene of the movie "New Cinema Paradise" by Giuseppe Tornatore. In this scene the director now adult is moved during the private vision of a collection of scenes that were censored (when he was a child of seven years old) by the parish priest of his sicilian village, scenes of passionate kisses that for a wrong religious itchy feeling didn't want to be showed to the not ready population during the evening cinema projection.

That is: the censorship of the kiss, of the utmost expression of love feeling between two persons that ancient autocratic religions in whole world are afraid of and want to hide. This time taking the rise by a spontaneous theatrical piece. In Italy, in the movie, during the last world war in Sicily. Today it could be not possible anymore.

Marco

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2007/
04_Aprile/17/
gere_delhi_bacio.shtml

http://www.cbc.ca/world/story/2007/04/16/
gere-shetty-kiss.html

...

8 comments:

Tania said...

Insomma Marco c'est la vie.
Per me bisogna rispettare le usanze altrui, ma tutti devono farlo, quindi anche gli indiani avrebbero dovuto rispettare l'attore!

Un bacio Tania

Marco cuore_vivo said...

Cara Tania,

ancora non sono sicuro di farmi capire bene: se una persona ne uccidi un'altra tu rispetti la sua azione perchè dipende dalla sua cultura?

Oppure forse ti interroghi prima sul perchè di tale uccisione e solo dopo magari farai qualche cosa?

Oppure dici semplicemente: "sono suoi riti e costumanze, io non ci voglio entrare?".

Bacione per te, a presto.
Ciao.

Marco

Elisa said...

Capisco bene di cosa parli.Non è che nel mondo islamico la censura sia minore. Onestamente non mi sento di parteggiare per le reazioni degli indiani e nemmeno cadere nel banale dicendo che se da una parte si scandalizzano per un bacio sulla guancia,in altri paesi oramai non hanno pudore più di niente. Purtroppo ciò che è successo è ,secondo me,l'inevitabile approccio di due culture diametralmente opposte. Ed è proprio questo il bello del genere umano..onfrontarsi (scontrarsi) imparare, rispettare, arricchirsi. Chi ha ragione? Non saprei anche se, in linea di massima, se sei ospite di un paese straniero forse è meglio comportarsi nel rispetto delle loro regole.

Marco cuore_vivo said...

Cara Elisa,

non è una cosa semplice individuare quali siano le tradizioni veramente vissute come tali in un dato paese o in una parte di territorio in un momento determinato.

Questo penso che valga per l'India, per ogni altro paese, anche per l'Italia: a volte ogni singola regione italiana ha delle pratiche e delle tradizioni sue proprie, non conosciute addirittura nelle altre parti del territorio nazionale.

E poi vorrei anche notare che gli scalmanati che sono scesi in agitazione (mai per caso, quasi mai in modo spontaneo ma sempre strumentale, guidato, stimolato da qualche eminenza grigia) non rappresentano (se non in qualche caso particolare) il sentire generale e maggioritario della popolazione.

Un esempio di questo io lo vedrei anche per la situazione italiana, riguardo il peso ed influenza della chiesa cattolica romana. Tu pensi veramente che sia realmente maggioritaria in Italia per quanto riguarda il sentire delle persone? Io non penso proprio, si tratta di un retaggio antico che si vuole far credere ancora reale. Ma così non è.

Hai presente il prossimo 12 maggio a Roma? Non una sola manifestazione pubblica è prevista (quella del così chiamato "Family Day") ma anche un'altra, quella del "Rosa nel Pugno Pride".

Non esiste quindi, a mio vedere, un solo pensiero forte, quanto piuttosto una variegata multiforme colorata partecipazione popolare. Anche quella parte che si disinteressa di tutto e di tutti. Sbagliando.

Marco

Elisa said...

Ciò che scrivi lo condivido appieno. Ovvio che purtroppo dietro la maggior parte di certe reazioni "da piazza" ci sono menti che indirizzano a finalità totalmente diverse dal difendere un'idea. Anche in Italia è così, lo vedo, e nemmeno io credo che l'italiano possa davvero essere rappresentato dalla chiesa (per fortuna).
Potrei scrivere un commento lunghissimo se stessi a spiegarti i motivi per cui manifestazioni di affetto come il bacio,dovrebbero rimanere nell'ambito della propria intimità, senza diventare un'azione totalmente svuotata del suo valore.
Forse potrei dirti che ammiro lo spirito di aggregazione di una comunità che insieme decide di condannare il male, quando il vero scopo dell'insorgere è questo.
Ma non credo sia la situazione dell'india o di molti altri paesi. E' solo la mia indole che parla e le mie idee.
PS (come si fa a regolare ora qui su blogspot? Uffa)

Marco cuore_vivo said...

Cara Elisa,

non dare in escandescenze per un bacio mimato sulla guancia è cosa diversa dal prendere partito a favore del bacio appassionato dato in pubblico, quando si tratta di affettuosità intime e personali.

Anche io, come te, sono un timido di natura e certe "dimostrazioni" di affetto le riservo alla mia sfera privata, arrossendo facilmente anche solo per una allusione al riguardo.

Ma ciò non toglie che esiste un vero oceano di pensiero e di distanza rispetto alla reazione di alcuni agitati che (penso io) hanno marchiato il solo simbolo del bacio (era evidente che non era serio il bacio teatrale di Richard Gere durante la manifestazione di beneficenza) come simbolo di mancanza di rispetto della loro "cultura".

E su questa stessa lunghezza d'onda io difendo la libertà individuale di altri gesti di affettuosità, quali ad esempio il tenersi per mano (tenero a qualsiasi età) e una carezza d'affetto. Perchè vietare (in alcuni paesi in modo particolare) questi semplici e "puri" contatti tra le due fisicità umane? Perchè dividere con un "muro" i due generi maschile e femminile, perchè coprire la bellezza umana creata dalla natura?

Conosci la bella storiella dei due monaci zen e della donna sola che voleva attraversa il corso d'acqua e che non sapeva come fare? Uno dei due monaci zen si offrì di portarla in braccio dall'altra parte del rivo e così fece. Si salutarono e la donna prese la sua strada e i due monaci la loro. Dopo varie ore il monaco fece all'altro: "ma non pensi che sia stato sconveniente per te prendere in braccio quella donna?". Alle cui parole risposte l'altro: "Vedi? Io ho lasciato quella donna ore fa sulla riva dopo l'attraversamento, invece tu la stai ancora portando in braccio".

Ecco, una grande verità in questa storia, a mio parere: penso proprio che sono proprio i più feroci contro la libera espressione della naturalità umana ad essere coloro ad avere maggiori problemi ad accettarsi così come sono, ed a porre barriere ed ostacoli alla libera espressione del pensiero umano creativo ed amante.

Marco

Elisa said...

LA conoscevo la storiella dei monaci e concordo con quello che hai scritto. Sulla libertà individuale sono perfettamente d'accordo, non approvo che qualcun altro possa obbligarmi a limitare determinati gesti amichevoli o d'affetto oppure obbligarmi a portare determinate vesti. Ma spesso queste regole esulano di parecchio dal motivo che le giustifica. Come probabilmente è capitato nel paese indiano. Per il resto su differenze culturali o religiose possiamo discutere per secoli trovando sempre l'ennesimo nodo da slegare. (Sono tornata e sto bene)

Marco cuore_vivo said...

Bentornata Elisa! Sono contento che sia andato tutto bene.

Spero di avere altre tue notizie tramite email. Ciao.

Marco